VOICE DIALOGUE E METODO INNERTEAM



Come i diversi orchestrali compongono la specificità di un’orchestra, così la nostra personalità è composta da diverse parti, o aspetti, o voci. Questo, in estrema sintesi, il principio di Dinamica dei sé sotteso alla tecnica del Voice Dialogue. La personalità è quindi poliedrica e non monolitica, come un affresco dai molti colori, la cui composizione è – per ognuno di noi – unica e irripetibile.

Cosa si intende per aspetto, parte o voce?
Tutti questi termini si riferiscono a modi di essere, possono per esempio far parte del nostro ‘condominio’ interiore aspetti che ci fanno agire in modo timido, gentile, distaccato, razionale, ecc.

I diversi aspetti non hanno lo stesso peso all’interno della personalità, alcuni hanno un peso maggiore e tendono a predominare su altri. C’è quindi una sorta di gerarchia interiore, dove gli aspetti che prevalgono vengono definiti Dominanti o Primari. Per ogni Aspetto Dominante, che agiamo quindi spesso, ce ne sarà un altro opposto che agiamo molto meno. Se per esempio tendiamo a orientarci nella vita in modo razionale potremo conoscere e attivare poco l’aspetto intuitivo.

L’agire prevalentemente attraverso le parti dominanti può quindi sottrarci risorse, rallentando il pieno sviluppo del nostro potenziale.

Lo scopo del Voice Dialogue è imparare a riconoscere i diversi aspetti della nostra personalità, sia quelli Dominanti sia quelli che conosciamo meno e che vengono definiti Rinnegati.

Ma non solo.
Lo scopo del Voice Dialogue è soprattutto quello di risvegliare un processo di consapevolezza grazie al quale la persona possa sempre più consapevolmente attingere alle proprie risorse interiori, siano queste aspetti dominanti o rinnegati.

Continuando con la metafora dell’orchestra, tale processo di consapevolezza può essere ben rappresentato dal direttore d’orchestra, che non suona alcun strumento ma sa bene quando invitare a suonare uno strumento o l’altro.

Cosa sarebbe un’orchestra senza il suo direttore? Probabilmente una cacofonia nella quale alcuni strumenti tenderebbero a prevalere su altri.

A questo punto è doveroso citare i maestri: Hal e Sidra Stone hanno creato questa tecnica negli Stati Uniti, verso la fine degli anni ’70. Entrambi psicoterapeuti, tuttora viventi, sono anche marito e moglie nella vita. Il Voice Dialogue è nato all’interno della loro relazione di coppia e la freccia è stata il desiderio di conoscersi nel modo più profondo e intimo possibile.

Questa matrice ‘amorosa’ sottesa al metodo si avverte quando si inizia a sperimentarlo. Fondamentale è infatti il rispetto verso ogni aspetto della personalità propria e altrui.

Chi in Italia già dal lontano 1993 ha fatto conoscere questa tecnica di conoscenza interiore, ampliandola ed arricchendola, è la Dott.ssa Franca Errani, fondatrice dell’Istituto InnerTeam

Infatti, se il Voice Dialogue indica una precisa tecnica per intervistare le diverse voci della nostra personalità, la Dott.ssa Errani lo ha ampliato sviluppando il metodo InnerTeam, ovvero una serie di strumenti e tecniche che, nel pieno rispetto dei principi del Voice Dialogue, ne hanno consentito un utilizzo più esteso e variegato. Fra questi il principale contributo consiste nel Body Mind Dialogue®, ovvero una tecnica a mediazione corporea per conoscere le parti della nostra personalità attraverso il lavoro corporeo, la musica e la danza.

Nell’oggi, WinnerTeam, accompagnata dallo sguardo ispirante di Franca Errani, raccoglie e prosegue l’eredità di InnerTeam proponendosi come Scuola di Counseling a indirizzo Voice Dialogue, metodo InnerTeam.