I CONFLITTI COME OPPORTUNITÀ DI CRESCITA E INTEGRAZIONE INTERIORE.

Sapevi che siamo tutti esseri conflittuali? Ma cos’è un conflitto?
Come nasce e come si risolve? Quali sono le parti dentro di noi che interagiscono nella conflittualità? Siamo abituati a vivere il conflitto come qualcosa di negativo, da evitare, ma dietro ogni dinamica conflittuale si nasconde un’importante opportunità,
un’occasione di crescita.

Parliamo di conflitti quando abbiamo a che fare con contrasti e divergenze che implicano uno scontro-confronto che esclude qualsiasi elemento di dannosità irreversibile. Questo lo
specifichiamo per differenziare chiaramente il conflitto dalla violenza, la cui natura comporta danni irreversibili e dove non c’è alcuna volontà di trovare una soluzione del problema, se non
unilaterale. Detto ciò, lo ripeto, siamo tutti esseri conflittuali!

“Il conflitto è componente integrante della vita umana, si trova dentro di noi e intorno a noi.” (Sun Tzu)

E aggiungerei: siamo tutti esseri conflittuali perché siamo tutti esseri vulnerabili. Cosa ha a che fare la vulnerabilità con la conflittualità? Beh, sono l’una il carburante dell’altra! E’ proprio quando sentiamo minacciata la nostra vulnerabilità che ci rifugiamo negli aspetti di potere per dimostrare all’altro che siamo noi nel giusto e facciamo il possibile per far sentire l’altro dalla parte sbagliata. Fuggiamo dalla nostra fragilità perché il “non sentire” ci illude di essere più forti, ignorando che, così facendo, distruggiamo la capacità di connetterci in modo autentico con gli altri, sacrifichiamo l’intimità e la profondità dei rapporti a favore di dinamiche di potere.

Ma cosa ferisce la nostra vulnerabilità tanto da scatenare un conflitto? La verità è che sono i nostri aspetti bambini che si sentono feriti, traditi, abbandonati, non visti, umiliati o soli. Spesso queste nostre parti “agganciano” al momento attuale una sofferenza antica, legata ad esperienze e sofferenze passate. Quindi la miccia scatenante in un conflitto, raramente è la vera causa, al di sotto vibra la memoria di “ferite bambine”, percepite con l’intensità e i filtri del fanciullo che eravamo. 

Capite bene, a questo punto, che Stimolo Causa sono due concetti ben diversi quando parliamo di conflitti! Se comprendiamo questo, possiamo entrare in contatto con le nostre parti vulnerabili in modo più consapevole e percepire quella degli altri con maggior empatia aprendoci al conflitto e alla sua risoluzione in modo nuovo.

Perché, com’è vero che siamo tutti esseri conflittuali, è altrettanto vero che siamo naturalmente portati alla conciliazione e alla risoluzione dei conflitti. Farlo partendo dal riconoscimento e dalla comunicazione della propria vulnerabilità è sicuramente una freccia scoccata nella giusta direzione. Questo non significa che dobbiamo andare nel mondo sbandierando la nostra vulnerabilità ai quattro venti, ne usciremmo probabilmente distrutti. E’ per questo che abbiamo bisogno di sviluppare un Centro, uno spazio consapevole che sia in contatto con gli aspetti di potere, per raggiungere i nostri obiettivi con successo, mantenendo sempre una connessione con i bisogni delle nostre parti di vulnerabilità per non perdere l’intimità e la connessione nei rapporti interpersonali. Il vero potere personale sta proprio nel prendere per mano questi due aspetti dentro di noi.

Allo stesso modo, quando ci arrabbiamo con qualcuno, possiamo ragionare in termini di stimolo e causa. Una persona può aver stimolato la mia rabbia in quel momento ma potrebbe benissimo non esserne la vera causa. La rabbia è solo una delle possibili risposte ad un bisogno che abbiamo dentro. E allora, quando ci arrabbiamo, la vera domanda che potremmo porci è “qual è il mio reale bisogno?”. Naturalmente lo stesso vale quando qualcuno prova rabbia nei nostri confronti, “quale sarà il suo bisogno inespresso?”

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