La vita è solita mandarci opportunità affinché ci risvegliamo alla consapevolezza della molteplicità di chi siamo, il “noi” dietro l’ “io”.

J. Kent, Il Caleidoscopio in Azione, p. 15

Un momento di crisi, cambiare lavoro, traslocare, formare una famiglia o iniziare una nuova relazione… Se siamo aperti a ciò che la vita ci porta,  forse è proprio questo il momento più giusto per pensare ad un percorso di crescita personale, di sviluppo e valorizzazione delle proprie risorse interiori per migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.

Perché il VOICE DIALOGUE come strumento di empowerment? Da dove e perché si sviluppa la nostra personalità? Si può imparare a fare scelte consapevoli senza reagire in automatico agli stimoli intorno a noi? Ma andiamo per ordine…

Ci pensate mai che gli esseri umani sono nati più vulnerabili rispetto ad altri mammiferi? Il cucciolo umano, per sopravvivere, ha bisogno dell’accudimento da parte degli altri e ci vogliono anni per sviluppare il livello di indipendenza che un cerbiatto, un puledro, un cucciolo di leone o un delfino appena nato raggiunge in pochi giorni.

Questo significa che ognuno di noi deve sviluppare una personalità tale da far sì che gli altri adulti attorno a noi provvedano ai nostri bisogni essenziali:  Accudimento, Approvazione e Affetto. Ma guarda un po’, queste tre “A” non andranno mai via, questi bisogni essenziali rimarranno con noi per tutta la vita e molti dei nostri comportamenti da adulti sono inconsciamente dettati da questi bisogni profondi. Quindi, dicevamo, cosa fa il nostro cucciolo d’uomo per sopravvivere? Sviluppa quella che Hal e Sidra Stone, i creatori del Voice Dialogue, descrivono come una “famiglia interiore” di Sé che si evolve in ogni persona. Questi Sé sono modellati su familiari, amici, insegnanti o chiunque abbia avuto un qualche tipo di influenza su di noi. Oppure, al contrario, possono svilupparsi come l’esatto opposto dei modelli che abbiamo avuto. In un caso o nell’altro, è di fondamentale importanza comprendere il loro ruolo nella nostra vita:

“Conoscere questa famiglia interiore è una parte molto importante della crescita personale e assolutamente necessaria per la comprensione delle nostre relazioni poiché i membri di questa famiglia interiore, o Sé, come ci piace chiamarli, spesso controllano il nostro modo di agire e comportarci. Se non comprendiamo le pressioni che esercitano, allora non siamo davvero responsabili delle nostre vite.”

Stone & Stone, Embracing Each Other, p. 4.

La necessità di proteggere la nostra vulnerabilità di base si traduce nello sviluppo della nostra personalità che altro non è che lo sviluppo dei Sé primari che ci definiscono a noi stessi e al mondo.

Ma fin qui siamo solo alla prima parte del ritratto di famiglia, quello che sta sopra. Non esiste un sopra senza sotto, luce senza ombra, pieno senza vuoto ed è per questo che ad ogni componente della “famiglia di sopra” in cui ci riconosciamo  e identifichiamo completamente, corrisponde un componente della “famiglia di sotto”, un Aspetto opposto, più o meno rinnegato che nascondiamo a noi stessi e al mondo.

A questo punto ti starai chiedendo perché andare a disturbare il piano di sotto? La verità è che se non andremo a conoscere, accettare ed accogliere queste parti di noi, integrandole nella nostra vita, esse agiranno in qualche modo, inconsciamente e in modo incontrollato, procurandoci sofferenza e blocchi emotivi, difficoltà nel rapportarci con gli altri.

Il Voice Dialogue ci aiuta ad andare oltre la nostra “famiglia di sopra”, oltre gli Aspetti dominanti, e ad esplorare le nostre parti rinnegate per integrarle nella nostra vita grazie allo sviluppo di uno spazio consapevole che sappia tenere a braccetto “il sopra e il sotto”. Questo spazio si può allenare, esplorare, ampliare ed è in costante divenire perché c’è sempre qualcosa da imparare sui nostri sé interiori!

di Valeria Sammaruca